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Big picture ‐ big success

Alla LUNA oltre 10 mila visitatori si sono fatti un’idea di quanto sia dettagliato il lavoro di ricerca e dei grandi traguardi che si pone.

Case che segnalano gli sprechi di energia, trattori che controllano se le piante sono in salute, pazienti che ricevono cure personalizzate: una consistente parte del programma della Lunga Notte della Ricerca ha permesso ai visitatori di confrontarsi con un futuro promettente e per nulla lontano. Ieri notte in sedici diverse tappe il pubblico ha potuto cimentarsi con esperimenti e scoperte, fare domande ai ricercatori e calarsi nei panni degli scienziati per capire come la ricerca influenzi la vita di tutti i giorni e dia forma al nostro futuro. L’entusiasmo dei giovani visitatori ha dimostrato che la LUNA ha raggiunto il suo scopo principale: risvegliare nei ragazzi il fascino della scienza. Chi ieri, rapito dalla scienza del futuro, è andato a letto stanco morto, forse domani sarà uno scienziato.

 

La Notte della Ricerca promossa e sostenuta dall’Unione europea si è svolta ieri in oltre 250 città europee. Per Bolzano si è trattato della quinta edizione, come le precedenti molto apprezzata dai visitatori. Tra le 127 attività proposte, il pubblico ha potuto creare il proprio percorso personalizzato anche attraverso una app. Il grande evento ha mostrato ai bolzanini quante persone siano attive nel campo della scienza e dell’innovazione nella loro città.
“Mostrare il volto umano della scienza è uno degli obiettivi della Notte della Ricerca, ci interessa far conoscere i ricercatori con le loro speranze e aspettative, con i loro problemi”, racconta Anca-Adriana Cucu, funzionaria EU che quest’anno è stata ospite della LUNA. “Quando i bambini giocano a fare gli scienziati, capiscono le gioie di questo lavoro e vedono che la ricerca riveste un ruolo importante non solo per la competitività e il progresso, ma anche per la vita di tutti i giorni”.

 

Voci dei ricercatori:

 

“Per i ricercatori si tratta di una preziosa occasione per mostrare il proprio lavoro e confrontarsi con la popolazione. Per i visitatori è una opportunità unica di entrare nel mondo della scienza: toccarlo, ascoltarlo, annusarlo”. (Roberta Bottarin, biologa EURAC Research)

 

“Dietro l’innovazione c’è sempre la ricerca. E innovazione e ricerca insieme possono rendere il mondo più sicuro. Ad esempio, noi studiamo come evitare incidenti in alta quota o come soccorrere al meglio gli infortunati. Non si tratta di ricerca per specialisti, i risultati possono aiutare tutti: arrampicatori, sciatori o escursionisti. Per questo è meraviglioso poter mostrare alla LUNA cosa studiamo, come e perché. Vale la pena impegnarci con mesi di anticipo per preparare questa serata”.
(Monika Brodmann, medico di emergenza, EURAC Research)

 
“Per noi ricercatori questa manifestazione è un ponte verso i cittadini che a volte si chiedono cosa facciamo esattamente nei nostri laboratori o nelle nostre aule. La LUNA rappresenta il dialogo con la popolazione e spero che tutti assieme abbiamo convinto i visitatori che la ricerca scientifica è utile e preziosa per tutta la società.”. (Francesco Comiti, professore alla facoltà di Scienze e Tecnologie, unibz).

 

“La LUNA ci permette di chiudere il cerchio, rappresenta allo stesso tempo il punto di partenza e di arrivo. Qui mostriamo come il nostro lavoro possa servire alla popolazione e i visitatori ci mostrano la direzione per i nostri prossimi lavori”.
(Demis Basso, professore alla facoltà di Scienze della Formazione, unibz)

 

“Due scuole, due istituti, due lingue, 70 ore di progettazione e un fantastico team che ha realizzato qualcosa di unico. Questo è quello che vedo, quando guardo la nostra Smart City interattiva in miniatura. Vedo persone, passione, conoscenza. Non credo ci fermeremo qui”.
(Stefano Prosseda, esperto di innovazione in edilizia, IDM)

 

“Vorrei poter essere contemporaneamente in posti diversi per ammirare tutto quello che i colleghi degli altri istituti hanno messo in piedi. Ricercatori e visitatori discutono di molti temi che attirano la loro curiosità e l’entusiasmo di bambini e adulti è fonte di motivazione e ispirazione”.
(Walter Weissensteiner, fisico ed esperto del FabLab, IDM)

 

Bolzano, 30.09.2016

Lunga Notte della Ricerca: si compone la “Big Picture”

127 tasselli in tutta la città formano il quadro della scienza

La “Big Picture” sta per prendere forma sotto gli occhi dei bolzanini. Quello che tutti i giorni accade nei laboratori, nei centri di ricerca, nelle aule universitarie venerdì 30 settembre diventerà parte di un quadro unico che mostrerà come, tassello dopo tassello, la scienza ci permetta di costruire un futuro migliore. Saranno i ricercatori a raccontarlo al pubblico che, attraverso diverse attività pratiche, potrà capire meglio come la ricerca permetta di aumentare i nostri standard di vita in diversi ambiti. Dalle 17 alle 24, 16 tappe in tutta la città accompagnano il pubblico in questa scoperta.


Per proiettarsi nel futuro basta andare al NOI Techpark e indossare un paio di occhiali 3D per fare una visita guidata negli spazi del nuovo parco tecnologico. I cibi di domani sono in bella mostra in unibz dove i visitatori scoprono cosa sono i “nutraceutici”, cioè alimenti che fungono da farmaci e possono aumentare il benessere di chi li consuma. All’EURAC è Sofia, una ragazzina che vive nel 2036, a raccontare al pubblico cosa accadrà nei prossimi anni e a mostrarlo attraverso un modello in Lego della città di Bolzano versione smart city.

 

Le attività della LUNA 2016 - i tasselli del grande quadro - sono 127 e il programma completo si trova sul sito www.lunganottedellaricerca.it. Con la funziona myLUNA è possibile selezionare le attività a cui partecipare e creare il proprio percorso personalizzato.


Per spostarsi tra le stazioni è disponibile un servizio navetta gratuito che ogni 15/20 minuti collega tutte le tappe. Alcuni di questi autobus sono a cella combustibile alimentati a idrogeno. Anche i percorsi delle due linee sono descritti sul sito.


La Lunga Notte della Ricerca è promossa dalla Commissione europea che è anche il finanziatore principale. A Bolzano l’iniziativa è organizzata da EURAC Research, unibz e IDM Alto Adige, è cofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio e si svolge con il patrocinio del Comune di Bolzano.


Bolzano, 28.09.2016

- 6 giorni alla “Big Picture” del mondo della ricerca a Bolzano

Con una vivace partecipazione di pubblico si è svolta oggi la piccola anticipazione della Lunga Notte della Ricerca di venerdì prossimo

Ricercatori, passanti di ogni età e il sindaco Renzo Caramaschi – oggi sono stati tutti parte di una “Big Picture” in Piazza della Mostra. Tutti insieme hanno letteralmente messo in pratica lo slogan della Lunga Notte della Ricerca (LUNA) di quest’anno. La figura che si vede in foto si è potuta creare solo grazie al prezioso aiuto di ciascuno e la mancanza di un solo tassello avrebbe rovinato il tutto: allo stesso modo funziona la ricerca. Appuntamento allora per venerdì prossimo dalle ore 17 alle 24: i ricercatori di Bolzano, accompagnati da colleghi di tutto il mondo, mostreranno con attività interattive e divertenti come lavorano ogni giorno cercando soluzioni per i problemi globali del mondo di oggi. LUNA è patrocinata dal Comune di Bolzano e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dall’Unione europea.

 

Bolzano, 24.09.2016

Dai dettagli al quadro generale

“The Big Picture”: assaggi di Lunga Notte della Ricerca in piazza della mostra a Bolzano.
Chi sta sotto, vede solo chi è vicino a lui, chi guarda dall’alto vede tutto in movimento finché ad un certo punto il quadro si fa chiaro: tutto cambia in base al punto di osservazione. Ognuno potrà provarlo in prima persona sabato 24 settembre alle ore 10.30 in piazza della mostra a Bolzano.

A una settimana dalla Lunga Notte della Ricerca (LUNA), un esperimento divertente presenta il motto della prossima edizione: “The Big Picture”, la scienza a colpo d’occhio. I protagonisti, sia sabato durante l’anteprima che nel corso dell’evento stesso il 30 settembre, sono i bolzanini e la città di Bolzano.

Sabato mattina dalle 9 alle 12.30 verrà distribuito il programma della LUNA, ci sarà un piccolo omaggio per i partecipanti e si potrà chiacchierare con gli organizzatori di EURAC Research, unibz e IDM Alto Adige degli eventi in programma tra meno di una settimana.


LUNA è patrocinata dal Comune di Bolzano e il sindaco stesso sarà in piazza a distribuire il programma e confrontarsi con i cittadini su temi legati a ricerca e sviluppo. LUNA è finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dall’Unione europea.

LUNA: il programma è online

Pubblicato sul sito tutto ciò che serve sapere sulla notte del 30 settembre.

L’appuntamento con LUNA 2016 si avvicina: il 30 settembre le istituzioni di ricerca e innovazione di Bolzano invitano grandi e piccoli a tuffarsi nella scienza. Le istruzioni per pianificare al meglio il tuffo sono ora disponibili su www.lunganottedellaricerca.it. Sul sito gli appassionati di scienza possono leggere le stazioni una per una oppure cercarle in base a criteri come la presenza di attività per bimbi o di una degustazione di prodotti. Per chi non volesse lasciare niente al caso, gli organizzatori hanno previsto la funzione myLUNA che permette di salvare il proprio percorso preferito, stamparlo o mandarlo per email.

 

Sono 16 i luoghi di scienza bolzanini che venerdì 30 settembre dalle 17 a mezzanotte apriranno le loro porte al pubblico. Il motto di quest’anno è “The Big Picture”, la scienza a colpo d’occhio, e descrive l’approccio che contraddistingue il lavoro dei ricercatori: analisi minuziose fino all’ultimo dettaglio, ma senza perdere di vista il quadro generale. I curiosi che non vogliono perdersi questo colpo d’occhio possono conoscere il programma delle 127 stazioni sparse per la città su www.lunganottedellaricerca.it. Con myLUNA i più precisi possono creare un percorso ad hoc tra le attività – tutte gratuite – salvare le loro preferenze e portarlo con sé durante la notte.

Sul sito è possibile anche cercare le attività in base all’istituzione che le propone. Quest’anno, oltre agli organizzatori EURAC Research, unibz e IDM Alto Adige, i partner sono Agenzia provinciale per la protezione civile, Alperia, Claudiana, ECO-Research, Agenzia CasaClima, Ospedale, Microgate, Museion, Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, NOI Techpark, Stazione idrometrica sul Talvera, STA – Strutture trasporto Alto Adige e Impianto di produzione idrogeno IIT, Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg e Fraunhofer Italia.

Per spostarsi tra le stazioni è disponibile un servizio navetta gratuito che ogni 15/20 minuti collega tutte le tappe. Alcuni di questi autobus sono a cella combustibile alimentati a idrogeno. Anche i percorsi delle due linee sono descritti sul sito.

 

La Lunga Notte della Ricerca non di svolge solo a Bolzano: sono oltre 250 le città europee che il 30 settembre alzeranno il sipario sul lavoro dei loro centri di ricerca e università. L’iniziativa è infatti promossa dalla Commissione europea che è anche il finanziatore principale. A Bolzano la LUNA 2016 è cofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, dalla Provincia e si svolge con il patrocinio del Comune di Bolzano.